Convallaria majalis
Sinonimi: Lilium convallium
Nomi comuni: mughetto, mugherino, convallaria
Il mughetto (Convallaria majalis L.) è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, diffusa dall’Europa al Caucaso.
Il nome Convallaria deriva dalla denominazione latina Lilium convallium o giglio delle convalli; viene chiamato volgarmente mugherino, convallaria e fioraliso e presenta alcune varietà a fiore rosa.
Descrizione
Fiori: Scapi eretti alti fino a 20 cm.
Radici: Sottili con lungo rizoma stolonifero, mediante.
Foglie: Due sole foglie basali ovali-lanceolate, larghe 2–4 cm, lungamente picciolate, appuntite e dapprima racchiuse in una guaina, la superficie dalla lamina è glabra liscia di colore verde-chiaro, e mostra numerose nervature parallele.
Fiori: Bianchi, con perigonio subgloboso-campanulato, formato da 6 tepali saldati, con brevi punte libere, profumatissimi, riuniti in numero di 5-12 in piccoli racemi unilaterali penduli, fioritura primaverile.
Frutti: Bacche globose, pendule, rosse a maturità, poco più grosse di un pisello. Tossiche e non commestibili.
Semi: Ogni frutto porta tre semi brunastri a sezione triangolare.
Distribuzione e habitat
Spontaneo nei boschi delle prealpi, manca nell’Italia meridionale e insulare.
Frequente nei luoghi boscoso-cespugliosi e sassosi, specialmente su suoli calcarei, dalla pianura alla montagna.
Coltivazione
Esige posizione ombreggiata, terreno soffice, ricco e sabbioso, annaffiature abbondanti nel periodo vegetativo, con riposo estivo.
Si moltiplica, in autunno o in primavera, per divisione dei rizomi, lasciando una gemma e alcune radici per ogni porzione.
Le varietà per la forzatura invernale prevedono l’utilizzo di rizomi con occhi (gemme) di 3 anni, con apice arrotondato, tenuti in ambiente fresco, collocandoli in mazzetti, in cassette ripiene di sfagno, ricoprendoli di sabbia, torba o segatura, senza luce con temperature di 25-30 °C, bagnando quotidianamente, quando le piantine raggiungono i 10 cm di altezza, si aumenta la luminosità abbassando contemporaneamente la temperatura a 20-22 °C, per la produzione del fiore reciso si procede al taglio a raso della cacciata.
Usi
Coltivata come pianta ornamentale nei luoghi ombrosi di parchi e giardini per decorare aiuole, sottobosco, per la produzione industriale del fiore reciso o forzato in serra per la commercializzazione invernale di piante fiorite in vaso.
L’aroma di mughetto è usato in profumeria, ma spesso gli è preferito quello di sintesi.
Utilizzata per le proprietà medicinali di alcuni glicosidi come la convallatossina, convallamarina, convallarina e acido convallarico.
Proprietà medicinali
L’intera pianta è tossica e contiene sostanze irritanti quali le saponine, responsabili di disturbi digestivi, e numerosi glicosidi cardioattivi, il principale dei quali è la convallatossina, responsabile di disturbi cardiovascolari per via dei suoi effetti simil-digitalici.
In seguito ad ingestione accidentale possono comparire segni e sintomi simili a quelli dell’intossicazione digitalica: disturbi digestivi, bradicardia, ipertensione arteriosa e aritmie cardiache. La severità dell’intossicazione dipende dalla quantità ingerita e può comportare sintomi severi ed essere talora fatale. La maggior parte delle ingestioni accidentali di piccole quantità causa tuttavia solo sintomi lievi.
Per tali proprietà, il mughetto è stato in passato utilizzato per la cura dello scompenso cardiaco, ma a causa del basso indice terapeutico, cioè del ristretto margine esistente tra le concentrazioni terapeutiche e le concentrazioni tossiche, l’uso è stato abbandonato.
Si invia una pianta appena sradicata, provvista dei suoi rizomi, adatta per essere piantata nel giro di 3/4 giorni.










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